Teresa racconta Horvat

Questa volta abbiamo voluto coinvolgere nel nostro gioco non solo gli amici afasici, ma anche gli accompagnatori, invitandoli a descriverci la foto preferita…

Questa volta abbiamo voluto coinvolgere nel nostro gioco non solo gli amici afasici, ma anche gli accompagnatori, invitandoli a descriverci la foto preferita…

La nostra amica Maria da quando ha scoperto le visite culturali non manca mai, e porta sempre con sè anche le sue sorelle; ogni occasione diventa una festa!

Vittorio è non solo un amico ma un grande punto di riferimento nelle nostre attività culturali. Volete sapere perchè ha scelto questa foto? Ascoltate qui….

Aldo è rimasto cosi’ affascinato da questa mostra da aver addirittura scelto due fotografie e vogliamo quindi condividere anche le motivazioni di questa scelta….molto affascinanti!

La bellezza della condivisione sta anche nella diversità dello sguardo: ognuno dei partecipanti alla visita ha scelto una foto differente dagli altri, e con motivazioni sempre molto personali….

L’arte ci mette sempre di fronte a una parte di noi stessi, che ci aiuta a sua volta a guardare il mondo con uno sguardo migliore. In ogni scelta di ciascuna di questa foto ritroviamo una parte di tutti i nostri amici che ce le descrivono.
Evento speciale del Fringe Festival di Torino, il 7 maggio 2018 si è svolta al teatro Music Hall, gia’ teatro Juvarra, la replica dello spettacolo di Teatro Babel “Prendo amore”.
La sala era gremita e lo spettacolo ha fatto il sold out. Gli attori senior della compagnia Teatro Babel avevano suvbito un lutto la settimana prima della replica: era infatti scomparso in modo improvviso Fabiano, attore motlo talentuoso che aveva partecipato agli spettacoli sin dalla nascita della compagnia.
La replica è stata quindi dedicata a Fabiano, con una sedia su cui riposava il suo costume di scena e una fotografia finale per salutarlo. Gli attori sono stati molto efficaci ed incisivi nel mettere in scena lo spettacolo dedicato alle storie d’amore, riuscite, fallite…stabili, traballanti…
Il pubblico ha gradito moltissimo lo spettacolo, che si spera verrà replicato ancora!
Il rapporto di profonda amicizia che ci lega alla GAM dura da molti anni, ed è uno di quei legami che contribuiscono a farci sentire le radici con la nostra città, con il patrimonio, con le nostre tradizioni.
Quindi ogni qualvolta alla GAM c’è una mostra o un evento, noi ci presentiamo, certi di ricevere un’accoglienza unica. Anche in occasione della mostra in corso “Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68” ci siamo ritrovati, numerosi e molto curiosi.
La nostra amica Giorgia, dei Servizi Educativi che ci accompagna in tutti i percorsi anche questa volta ci ha illustrato l’attività artistica di Guttuso. Insieme a lei abbiamo scoperto sala dopo sala come l’impegno politico di questo artista contemporaneo lo abbia spinto a realizzare dei lavori molto affascinanti anche per chi, magari, della politica non si è mai interessato molto.
Abbiamo apprezzato il suo sguardo rivolto agli umili, che raffigura mentre pescano, mentre cuciono, mentre scavano lo zolfo nelle profondità della terra. Abbiamo apprezzato dei bozzetti che con pochi tratti riescono a raffigurare volti e sguardi indimenticabili. ci siamo lasciati circondare dai quadri che rappresentano grandi assembramenti, per comizi, per funerali…e siamo rimasti ammaliati dagli abbracci degli innamorati.
Finita la visita malla mostra, siamo come sempre andati in Aula Didattica e gli amici afasici (ma anche qualche accompagnatore disposto a mettersi in gioco) che lo desideravano hanno provato a realizzare delle composizioni di nature morte. Come vedrete dai volti felici e sorridenti nelle foto della gallery, l’attività è stata molto apprezzata da tutti. Un grazie di cuore non solo agli amici che ci accolgono nei musei, ma anche a tutti quelli che ogni mese partecipano alle attività culturali….tutti insieme possiamo dire a gran voce:
Stare in mezzo al bello ci fa stare bene!
E appuntamento alla prossima visita!
Era da tempo che avevamo in mente di visitare il MAO, Museo di Arte Orientale, che si trova nel cuore del centro storico di Torino, in Via San Domenico e la visita si è rivelata degna di tanta attesa!
Abbiamo scoperto un bellissimo edificio, affrescato e anche molto luminoso, che contiene tesori provenienti da culture lontane. Con la nostra magnifica guida, Eva, abbiamo visitato la parte della collezione relativa all’Oriente, scoprendo meravigliose statue, bassorilievi, altorilievi e ascoltando miti e leggende decisamente affascinanti, che ci hanno fatto compiere un fantastico giro del mondo.
Al termine della visita era previsto un laboratorio “olfattivo”: i partecipanti (afasici e non) che lo desideravano, potevano disegnare utilizzando spezie orientali che hanno dato ai disegni un tocco esotico e molto profumato.
Una visita davvero completa e molto gradevole che ci ha mostrato ancora una volta che “stare in mezzo all’arte ci fa stare bene”!
Appuntamento alla prossima!
Ricominciano le conferenze dedicate al miglioramento degli stili di vita e alla prevenzione presso il Centro di Biotrecnologie Molecolari in Via Nizza, 52 a Torino.
Tutti i lunedì, dalle 16.30 alle 18.30 in Aula Darwin, una serie di imperdibili appuntamenti dedicati a occuparci nel modo migliore della salute nostra e dei nostri cari.
In alto potete vedere il programma dettagliato.