Maria B racconta Horvat

La nostra cara Maria B., visitando la mostra di fotografie di Horvat ha scelto questa fotografia tra le sue preferite. Se volete scoprire perchè…cliccate sul file audio qui sotto e ascoltate la sua spiegazione!

La nostra cara Maria B., visitando la mostra di fotografie di Horvat ha scelto questa fotografia tra le sue preferite. Se volete scoprire perchè…cliccate sul file audio qui sotto e ascoltate la sua spiegazione!

E’ bello giocare quando tutti partecipano! Nella scelta delle fotografie preferite e delle emozioni che trasmettono abbiamo coinvolto tutti i partecipanti. Se volete scoprire cosa racconta Mariateresa di questa foto…cliccate sul file audio qui sotto!

Questa volta abbiamo voluto coinvolgere nel nostro gioco non solo gli amici afasici, ma anche gli accompagnatori, invitandoli a descriverci la foto preferita…

La nostra amica Maria da quando ha scoperto le visite culturali non manca mai, e porta sempre con sè anche le sue sorelle; ogni occasione diventa una festa!

Vittorio è non solo un amico ma un grande punto di riferimento nelle nostre attività culturali. Volete sapere perchè ha scelto questa foto? Ascoltate qui….

Aldo è rimasto cosi’ affascinato da questa mostra da aver addirittura scelto due fotografie e vogliamo quindi condividere anche le motivazioni di questa scelta….molto affascinanti!

La bellezza della condivisione sta anche nella diversità dello sguardo: ognuno dei partecipanti alla visita ha scelto una foto differente dagli altri, e con motivazioni sempre molto personali….

L’arte ci mette sempre di fronte a una parte di noi stessi, che ci aiuta a sua volta a guardare il mondo con uno sguardo migliore. In ogni scelta di ciascuna di questa foto ritroviamo una parte di tutti i nostri amici che ce le descrivono.
Evento speciale del Fringe Festival di Torino, il 7 maggio 2018 si è svolta al teatro Music Hall, gia’ teatro Juvarra, la replica dello spettacolo di Teatro Babel “Prendo amore”.
La sala era gremita e lo spettacolo ha fatto il sold out. Gli attori senior della compagnia Teatro Babel avevano suvbito un lutto la settimana prima della replica: era infatti scomparso in modo improvviso Fabiano, attore motlo talentuoso che aveva partecipato agli spettacoli sin dalla nascita della compagnia.
La replica è stata quindi dedicata a Fabiano, con una sedia su cui riposava il suo costume di scena e una fotografia finale per salutarlo. Gli attori sono stati molto efficaci ed incisivi nel mettere in scena lo spettacolo dedicato alle storie d’amore, riuscite, fallite…stabili, traballanti…
Il pubblico ha gradito moltissimo lo spettacolo, che si spera verrà replicato ancora!
Il rapporto di profonda amicizia che ci lega alla GAM dura da molti anni, ed è uno di quei legami che contribuiscono a farci sentire le radici con la nostra città, con il patrimonio, con le nostre tradizioni.
Quindi ogni qualvolta alla GAM c’è una mostra o un evento, noi ci presentiamo, certi di ricevere un’accoglienza unica. Anche in occasione della mostra in corso “Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68” ci siamo ritrovati, numerosi e molto curiosi.
La nostra amica Giorgia, dei Servizi Educativi che ci accompagna in tutti i percorsi anche questa volta ci ha illustrato l’attività artistica di Guttuso. Insieme a lei abbiamo scoperto sala dopo sala come l’impegno politico di questo artista contemporaneo lo abbia spinto a realizzare dei lavori molto affascinanti anche per chi, magari, della politica non si è mai interessato molto.
Abbiamo apprezzato il suo sguardo rivolto agli umili, che raffigura mentre pescano, mentre cuciono, mentre scavano lo zolfo nelle profondità della terra. Abbiamo apprezzato dei bozzetti che con pochi tratti riescono a raffigurare volti e sguardi indimenticabili. ci siamo lasciati circondare dai quadri che rappresentano grandi assembramenti, per comizi, per funerali…e siamo rimasti ammaliati dagli abbracci degli innamorati.
Finita la visita malla mostra, siamo come sempre andati in Aula Didattica e gli amici afasici (ma anche qualche accompagnatore disposto a mettersi in gioco) che lo desideravano hanno provato a realizzare delle composizioni di nature morte. Come vedrete dai volti felici e sorridenti nelle foto della gallery, l’attività è stata molto apprezzata da tutti. Un grazie di cuore non solo agli amici che ci accolgono nei musei, ma anche a tutti quelli che ogni mese partecipano alle attività culturali….tutti insieme possiamo dire a gran voce:
Stare in mezzo al bello ci fa stare bene!
E appuntamento alla prossima visita!