Quando l’arte diventa incontro: Vie di Uscita alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

Una giornata tra patrimonio artistico, movimento e relazioni, condivisa da persone con afasia, persone con Parkinson e caregiver. Un’esperienza per scoprire come la cultura possa diventare occasione di partecipazione e benessere.

Sabato 26 settembre 2026, la suggestiva Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, alle porte di Torino, ha ospitato Volte Celesti, un appuntamento speciale dedicato all’incontro tra arte, movimento e comunità.

L’iniziativa, inserita nel percorso Vie di Uscita – Arte e Movimento per Persone con Afasia, ha rappresentato un’occasione per condividere un’esperienza culturale con le persone con Parkinson dell’associazione Parkinson Piemonte, insieme ai familiari e ai caregiver.

Un pomeriggio in cui la bellezza di un luogo ricco di storia è diventata il punto di partenza per incontrarsi, ascoltarsi e sperimentare nuove possibilità di relazione.

Alla scoperta di un luogo di arte, storia e cura

La giornata è iniziata con la visita guidata da Serena Fumero, storyteller e referente per la didattica della Fondazione Ordine Mauriziano.

La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, lungo l’antica Via Francigena, è un luogo in cui arte, spiritualità e storia della cura si intrecciano da secoli.

Attraverso il racconto di Serena, i partecipanti hanno potuto scoprire le particolarità architettoniche del complesso, osservare i suoi preziosi affreschi e lasciarsi accompagnare dalle storie custodite tra le sue mura. Non soltanto una visita a un bene culturale, ma un’occasione per condividere curiosità, suggestioni e scoperte.

Quando il corpo diventa un linguaggio comune

Al termine della visita, il gruppo si è spostato sotto il porticato della Precettoria per partecipare a un’esperienza di Danza Contemporanea di Comunità, guidata da Elena Maria Olivero, artista e danzaterapeuta dell’associazione “è – arte, formazione, cura”.

Uno spazio raccolto, nel quale il movimento ha preso forma attraverso semplici suggestioni, lasciando a ciascuno la libertà di esplorare le proprie possibilità. Non c’erano passi da imparare, esercizi da eseguire correttamente o risultati da raggiungere. C’era l’invito a prestare attenzione al proprio corpo, a percepire la presenza degli altri, a muoversi nello spazio e a lasciare che un gesto potesse trasformarsi in un incontro.

Mani che si cercano, sguardi che si incrociano, movimenti che si accompagnano. Piccoli gesti capaci di costruire un dialogo anche senza bisogno delle parole. Persone con afasia, persone con Parkinson e caregiver hanno condiviso la stessa esperienza, senza che le differenti condizioni o abilità diventassero un ostacolo alla partecipazione.

È proprio questa una delle possibilità più preziose della Danza Contemporanea di Comunità: offrire uno spazio nel quale ogni corpo possa esprimersi ed entrare in relazione con gli altri, a partire dalle proprie caratteristiche e possibilità.

Il tempo che rallenta, lo spazio che si apre

Chi partecipa agli incontri di Vie di Uscita conosce bene una sensazione particolare: all’inizio ci sono persone che arrivano da giornate diverse, con pensieri, preoccupazioni, energie e stati d’animo differenti. Poi, poco alla volta, qualcosa cambia, l’attenzione si sposta sul presente. Il tempo sembra rallentare. Si comincia ad ascoltare il proprio respiro, a riconoscere il proprio corpo nello spazio, a percepire la presenza delle altre persone. E da questa attenzione verso se stessi nasce la possibilità di incontrare davvero gli altri: è una trasformazione discreta, che non ha bisogno di grandi gesti per diventare visibile.

La si può cogliere nei volti che si distendono, nei sorrisi, nella serenità che spesso accompagna la conclusione dell’esperienza, come se, per un momento, fosse possibile lasciare fuori le difficoltà quotidiane e concedersi semplicemente il piacere di esserci.

È questa dimensione di benessere, fatta di presenza, libertà e relazione, che rende gli incontri di Vie di Uscita così speciali.

Cultura e benessere: un’esperienza da osservare e valutare

L’appuntamento alla Precettoria è stato anche un’occasione per approfondire il rapporto tra partecipazione culturale, benessere e relazioni.

Tutti i partecipanti – persone con afasia, persone con Parkinson e caregiver – hanno compilato, prima e dopo l’attività, il RADAR – Strumento Accessibile per la misurazione del benessere e del senso di connessione dei musei. L’obiettivo è osservare se e come un’esperienza culturale condivisa possa influire sul benessere percepito dalle persone e sul loro senso di connessione, con se stesse e con gli altri.

I risultati della valutazione non sono ancora disponibili, ma l’utilizzo di questo strumento rappresenta un aspetto significativo del progetto: affiancare alle esperienze vissute una raccolta di dati che possa contribuire a comprenderne e documentarne i possibili effetti. Perché la cultura non è soltanto qualcosa da conoscere o ammirare. Può diventare anche uno spazio nel quale ritrovare il piacere di esserci, sentirsi parte di una comunità e costruire nuove relazioni.

Vie di Uscita: costruire relazioni attraverso l’arte

Vie di Uscita – Arte e Movimento per Persone con Afasia è un progetto della Fondazione Carlo Molo ETS, realizzato in collaborazione con AITA Piemonte ODV e il Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e finanziato nell’ambito del Bando Vivomeglio della Fondazione CRT. Attraverso esperienze che intrecciano arte contemporanea, movimento e partecipazione culturale, il progetto offre alle persone con afasia e ai loro caregiver occasioni di espressione, incontro e relazione.

La giornata di Sant’Antonio di Ranverso ha rappresentato anche un’importante opportunità di apertura e condivisione con altre realtà associative, confermando quanto possa essere arricchente costruire esperienze comuni tra persone con storie e condizioni differenti. L’iniziativa Volte Celesti, curata dall’associazione “è – arte, formazione, cura”, è stata realizzata nell’ambito dei percorsi E-Motus / Danzare con il Parkinson e Vie di Uscita, con la collaborazione di numerose realtà culturali e associative del territorio.

Un pomeriggio che ci ricorda come l’accessibilità culturale non significhi soltanto rendere possibile l’ingresso in un luogo, ma creare le condizioni perché ciascuno possa viverlo pienamente, sentirsi parte di una comunità e incontrare gli altri.

“Specchio Riflesso”: a teatro per dare voce all’afasia

Specchio Riflesso, spettacolo per la Giornata Nazionale dell'Afasia a Torino

Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 17.00, alla Scuola Holden di Torino, la Compagnia del Caffè porta in scena Specchio Riflesso, spettacolo teatrale su testo originale di Sara Bognato.

Un pomeriggio di teatro, sorrisi e solidarietà organizzato in occasione della Giornata Nazionale dell’Afasia, per contribuire a far conoscere l’afasia e sostenere le attività di A.IT.A. Piemonte ODV rivolte alle persone afasiche e alle loro famiglie.

L’ingresso è gratuito, con offerta libera, e la prenotazione è obbligatoria.

A teatro per parlare di afasia

L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio che può comparire, per esempio, in seguito a un ictus o a una lesione cerebrale. Può rendere difficile parlare, comprendere, leggere o scrivere, modificando profondamente la vita quotidiana della persona e di chi le sta accanto. Eppure l’afasia è ancora poco conosciuta.

Per questo occasioni come la Giornata Nazionale dell’Afasia sono importanti: permettono di portare questo tema fuori dai luoghi specialistici e di incontrare un pubblico più ampio. E questa volta abbiamo scelto di farlo attraverso il teatro.

“Specchio Riflesso”: una fiaba di fiabe

Fate e streghe, principesse e principi, pirati, gatti e volpi, Peter Pan e persino un coccodrillo con l’orologio incorporato. Specchio Riflesso ci porta in un mondo popolato dai personaggi delle fiabe che tutti conosciamo, ma raccontati attraverso un linguaggio moderno, leggero e vicino alla nostra quotidianità. Tutto comincia con un litigio tra Grimilde e lo Specchio Magico e con la ricerca di Biancaneve da parte della perfida Regina. Da qui prende il via una rocambolesca avventura nella quale le storie si incontrano, si mescolano e finiscono per parlare anche un po’ di noi.

Una fiaba di fiabe per sorridere e riflettere, capace di farci ritrovare, dietro personaggi conosciuti fin dall’infanzia, sogni, desideri e piccole e grandi verità della vita di tutti i giorni. Un’ora e mezza per divertirsi, emozionarsi e soprattutto stare insieme.

Uno spettacolo che sostiene A.IT.A. Piemonte

Partecipare a Specchio Riflesso significa anche sostenere concretamente le attività di A.IT.A. Piemonte ODV.

L’ingresso allo spettacolo è infatti gratuito con offerta libera.

Le offerte raccolte contribuiranno a sostenere i progetti che l’associazione porta avanti a favore delle persone con afasia e dei loro caregiver, creando occasioni di incontro, comunicazione, partecipazione e inclusione. Un modo semplice per trascorrere un bel pomeriggio insieme e, nello stesso tempo, contribuire a dare maggiore visibilità a una condizione che merita di essere conosciuta.

Come partecipare

📅 Sabato 10 ottobre 2026
🕔 Ore 17.00
📍 Scuola Holden – Piazza Borgo Dora 49, Torino

🎟️ Ingresso gratuito con offerta libera

⚠️ I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.

👉 Prenota il tuo posto per “Specchio Riflesso”

Vi aspettiamo per un pomeriggio di teatro e solidarietà, per sorridere insieme e soprattutto per dare voce all’afasia

Il dono del Natale

AITA Piemonte al Villaggio di Natale – I Doni del Volontariato

Sabato 6 dicembre 2025 | ore 10.00 – 18.00

Piazza Bodoni, Torino – Stand n. 38

Anche quest’anno AITA Piemonte partecipa con entusiasmo al Villaggio di Natale – I Doni del Volontariato, il grande mercatino organizzato da Vol.To ETS che trasforma Piazza Bodoni in un luogo dove la solidarietà diventa magia.

Sabato 6 dicembre, dalle 10 alle 18, ci troverete al nostro stand n. 38, pronti ad accogliervi con il sorriso e a condividere i progetti che ogni giorno portiamo avanti a fianco delle persone con afasia e delle loro famiglie.

Sarà l’occasione per:

  • conoscerci da vicino,

  • scoprire le attività e i percorsi che realizziamo sul territorio,

  • trovare idee regalo solidali fatte con cura, creatività e tanta passione.

Ogni piccolo acquisto contribuirà a sostenere i nostri laboratori, le iniziative di socializzazione e i servizi di supporto alle persone che convivono con l’afasia.
Un dono che fa bene due volte: a chi lo riceve e alla nostra comunità.

Vi aspettiamo per un saluto, per un pensiero natalizio o anche solo per condividere qualche minuto insieme in un’atmosfera speciale.

Passa dallo stand 38: la solidarietà è il regalo più bello!

Tutta la polvere del mondo in faccia: presentazione del libro

  • Dettagli della conferenza: 10 ottobre 2025, presso il CIRP in Via Sacchi 42 a Torino. Presentazione del libro "Tutta la polvere del mondo in faccia", presente l'autrice Paola Tessaroli. Ingresso libero

Il giorno 10 ottobre alle ore 17 presso i locali della Cooperativa CIRP in Via Sacchi 42 a Torino si svolgerà la presentazione del libro:

“Tutta la polvere del mondo in faccia: quando guarire è un atto collettivo”.

Sarà presente l’autrice, Paola Tellaroli. Interverranno nel dibattito Stefano Monte, Direttore del CIRP, Mariateresa Molo, Presidente Fondazione Carlo Molo, Valentina Borsella, in rappresentanza di AITA, e Maria Cristina Paganini, caregiver.

L’evento fa parte degli eventi di sensibilizzazione sul tem dell’afasia che nel mese di Ottobre, mese dedicato all’afasia, succederanno in tutta Italia.

La partecipazione all’evento è gratuita.

ScatTO. Fotografia di rinascita urbana. La guida digitale

In occasione della prossima Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità verrà presentata giovedì 28 novembre alle 18 nella sede di Vol.TO, in via Giovanni Giolitti 21 Torino, “ScatTO. Fotografia di rinascita urbana. La guida digitale”.

Il progetto realizzato dal gruppo Buona Luce del CIRP ha come protagonisti gli scatti di alcuni spazi riqualificati della Città di Torino che sono stati raccolti in una guida digitale con l’obiettivo di far conoscere luoghi meno turistici, ma che sono punti di riferimento cittadini e di aggregazione.

L’idea è stata quella di evidenziare il percorso di questi luoghi (una vita precedente, poi un crollo e una rinascita individuale e sociale) che può trovare similitudine in ciò che accade alle persone che subiscono un ictus o un trauma cerebrale.

La guida sarà consultabile sul sito della Cooperativa CIRP (www.cirpafasia.it) dal quale sarà possibile scaricarla, approfondire le storie e le attività dei luoghi attraverso link alle pagine ufficiali e ascoltare la lettura dei testi per coloro che hanno disabilità visive.

Il progetto “ScatTO. Fotografia di rinascita urbana” è stato sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Facciamo attenzione sul web!

Sono ormai all’ordine del giorno le truffe che colgono chi viaggia sul web: spesso anche chi è molto preparato corre il rischio di cadere nelle reti di truffatori sempre più abili.

Vogliamo condividere questa simpatica guida dedicata a proteggerci dai rischi sul web. Si chiama “Nonno clicca qui” e vederete che è molto chiara e comprensibile: diffondetela con tutte le persone che possano essere interessate!

Nonno-Clicca-Qui

 

La terapia occupazionale

Nel mese di maggio 2024, dal 17 al 19 a Darfo Boario Terme in Lombardia si è svolto l’annuale Congresso Nazionale di AITA Federazione.

Una parte del programma era dedicata ad attività ed esperienze per le persone afasiche, ma una parte è stata dedicata all’aggiornamento/approfondimento clinico sul tema dell’afasia.

La dottoressa Francesca Maria Poiré ci ha presentato nel dettaglio la Terapia occupazionale e ci ha anche presentato molti ausili che possono essere di aiuto nella vita quotidiana.

Qui trovate disponibili le slide presentate al congresso:

presentazione TO

Disability Pride Torino

Sabato 20 aprile si svolgerà Torino la seconda edizione del Disability Pride, una “parata” che vuole portare in primo piano le istanze delle persone con disabilità e neurodivergenti.

Il ritrovo è fissato alle ore 14 presso il Giardino “Schiapparelli” di Corso 11 Febbraio angolo Lungo Dora Savona, nel quartiere Aurora.
Dopo la partenza (prevista per le ore 15), il corteo percorrerà tutto Corso 11 Febbraio e svolterà a sinistra in Corso Regina Margherita, per poi imboccare Corso San Maurizio dal Rondò Rivella. Una volta giunti in Lungo Po Cadorna, si proseguirà verso la destinazione finale di Piazza Vittorio Veneto (all’altezza del civico 5 con arrivo previsto per le ore 16.30), dove sarà allestito il palco da dove parleranno autorità e ospiti.

Nel corso degli interventi verranno letti degli stralci dal manifesto del Disability Pride (qui potete leggere quello dello scorso anno: Manifesto-Disability-Pride_Torino).

OSPITI DEL DISABILITY PRIDE TORINO 2024
Saranno presenti volti noti dell’attivismo come Marco Andriano (content creator ipovedente), Chiara Bordi (attrice e modella con disabilità motoria), Chiara Bucello (content creator sorda, fondatrice di “The Deaf Soul”), Gabriele Capponi (dj con disabilità motoria), Valeria Carletti (fondatrice di Oltranza Festival e scrittrice con disabilità motoria), Lorenzo Nizzi Vassalle (content creator sordo), Red Fryk Hey (ballerina/ballerino e content creator autistica/autistico) e i Terconauti (content creator e performer teatrali su disabilità e autismo).

Per maggiori informazioni:

https://www.disabili.com/amici-e-incontri/articoli-amici/disability-pride-a-torino-si-sfila-per-i-diritti-delle-persone-disabili-e-neurodivergenti

http://www.comune.torino.it/eventi/calendario/disability-pride-torino-2/

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