La ginnastica in presenza!

Dopo tanti mesi di collegamenti su Zoom…siamo diventati dei veri esperti e soprattutto ci sentiamo pienamente parte di un gruppo: ridiamo, scherziamo e condividiamo le nostre opinioni e sensazioni ma…volete paragonare l’esperienza tramite computer con le emozioni nello stare tutti insieme nella stessa stanza?

L’ultimo incontro della nostra attività di ginnastica AFA – Attività Fisica Adattata – l’abbiamo realizzata dal vivo presso ACE Palestre Torino, dove Eleonora, l’istruttrice che ci ha seguito cosi’ bene da lontano, questa volta ci aspettava in carne ed ossa! Non eravamo proprio tutti perchè alcuni – beati loro – erano già in vacanza e altri non sono riusciti a raggiungerci ma…eravamo un bel numero e ci siamo proprio divertiti!

Sotto l’esperta guida di Eleonora abbiamo provato molti attrezzi particolari e abbiamo sperimentato che si riesce non solo a fare la cyclette ma anche qualcosa d’altro e…avevamo persino un circuito tutto per noi!

La mattina è volata e ci siamo salutati con il pensiero e la speranza che in autunno, situazione di emergenza sanitaria permettendo, ci piacerebbe fare insieme la ginnastica….ma dal vivo!

E speriamo che ci raggiunga qualche altro amico o amica che magari si incuriosisce guardando queste foto e vedendo tutto quello che si può fare con attenzione e cura e che ci fa stare bene….

Se vi interessa avere maggiori informazioni circa la ginnastica fisica adattata, scriveteci a: progetti@fondazionecarlomolo.it

La ginnastica 2.0!

In questo periodo in cui si trascorre molto tempo a casa e si hanno meno opportunità di uscire…l’attività fisica per tenersi in forma è ancora più importante. E quindi raggiungiamo i nostri amici attraverso la piattaforma Zoom e sotto lo sguardo attento di ACE Palestre Torino proponiamo loro un’attività AFA – Attività Fisica Adattata – che tenga conto dei limiti di braccia e gambe ma che aiuti a far stare meglio col proprio corpo…i risultati sono sorprendenti e chi si collega ogni settimana garantisce che muoversi stimoli anche il buonumore!

Vie di uscita – L’inizio

Era il mese di maggio 2020, avevamo appena attraversato un difficilissimo periodo di lockdown ma non si vedeva ancora la fine della pandemia che aveva scombussolato le nostre vite.

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con cui abbiamo sempre vissuto bellissimi momenti di scoperta dell’arte contemporanea ci propone un bellissimo percorso, che decidiamo di intitolare “Vie di uscita”: fare alcuni incontri online, alla scoperta di alcune opere di arte contemporanea, che ci verranno raccontate da Annamaria Cilento e svolgere anche dei momenti di movimento e di scoperta del movimento insieme ad Elena Olivero, esperta movimentodanzaterapeuta.

Per iniziare questa avventura, dopo aver individuato un manipolo di coraggiosi ed entusiasti sperimentatori, facciamo un piccolo percorso di formazione all’uso delle piattaforme, poi ogni partecipante riceve a casa un kit con materiali che serviranno durante gli incontri online e poi si parte! Una volta a settimana, per quattro settimane, ci “incontriamo” attraverso il computer: scopriamo un’opera a settimana, condividiamo le nostre impressioni, danziamo nelle nostre case, lontani ma vicini nell’intensità dell’esperienza.

Poi, nel mese di luglio, il grande passo: incontrarsi in presenza, nel giardino antistante la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, per vivere insieme la nostra personale e liberatoria Via di uscita: partecipiamo, condividiamo e realizziamo sui muri dello spazio dei Servizi Educativi un collage con le foto che rappresentano le vie di uscita di tutti i partecipanti.

Un percorso che ci ha dato molto, ci rendiamo conto che sarà solo l’inizio di un sogno più grande.

La logopedia a distanza

In tutti questi mesi di alternanza di fasce di colori, lockdown, chiusure…come sostituire i settimanali “giochi di logopedia” che consentivano di incontrarsi, tenersi in esercizio ma anche incontrarsi e divertirsi?

Con gli incontri su piattaforme! In modalità individuale, la nostra Angelica Trovarelli incontra ogni amico afasico per creare dei percorsi individuali dedicati, in modo da tenersi in allenamento…finchè non ci si potrà vedere in presenza|

Visita alla mostra “Helmut Newton”

In questo anno così peculiare e certamente indimenticabile nelle nostre vite e nella storia dell’umanità, le visite culturali non si sono potute svolgere come di consueto. Ci eravamo salutati in marzo alla mostra del Mantegna, la settimana prima del lockdown e ci ritroviamo ora, per la mostra dedicata alle fotografie di Helmut Newton, in un delicato momento in cui i contagi stanno di nuovo risalendo e siamo quindi consapevoli che per chissà quanto potremmo non godere di nuovo di queste esperienze liberatorie.

Così, con un piccolissimo gruppo di intraprendenti amici afasaci, rispettando il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e le regole di sanificazione, ci siamo incontrati alla GAM di Torino dove la nostra amica e guida Giorgia Rochas ci ha accompagnato nel meraviglioso mondo delle immagini di Helmut Newton. Abbiamo goduto dei suoi lavori, affinato il nostro sguardo per individuarne l’ironia, abbiamo ammirato le sue provocazioni e contemplato i ritratti. In un museo completamente silenzioso, in cui ci muovevamo come ospiti privilegiati, ci siamo lasciati affascinare e incantare dalla bellezza, che ci ha presi per mano e ci ha condotto in un luogo altro, dove abbiamo lasciato fuori dalla porta ogni affanno e ansia, e siamo stati benissimo.

Terminata la visita, Giorgia ci ha proposto come sempre un piccolo laboratorio per consolidare l’esperienza della mostra e prolungare il nostro senso di benessere. A ciascuno dei partecipanti è stata scattata una fotografia in una posizione gradita. Giorgia ci ha reso disponibili tanti scenari, che sono diventate delle scenografie, mini quinte teatrali in cui inserire le nostre foto per ricreare una nuova, orginale, divertente nuova situazione. Seduti ciascuno in un tavolino proprio, ben lontani gli uni dagli altri, abbiamo ritagliato, incollato e creato: il nostro mondo interiore si è espanso e ci siamo divertiti e rilassati.

Al termine, i nostri lavori tutti in fila ci hanno consentito di osservare la bellezza della nostra creatività e delle nostre personalità. Siamo usciti dal Museo felici, grati più che mai di questa pausa preziosa dalle preoccupazioni e, chissà, più disponibili ad usare le nostre risorse interne per combattere e superare questo difficile momento. Non sappiamo se il prossimo mese ci sarà possibile replicare un’esperienza simile ma…prima o poi lo sarà, ne siamo certi!

Un ringraziamento speciale alla GAM, ai Servizi Educativi e a Giorgia Rochas che ha reso possibile tutto questo.

Ricordando Gianni

Riassumere una vita in poche foto non è possibile, così come non si possono riassumere più di dieci anni di impegno, attivismo e volontariato.

Il nostro carissimo amico, presidente di A.IT.A. Piemonte, Gianfranco Rubanu, ci ha lasciato. Ognuno di noi ha nei propri ricordi certamente tantissimi momenti trascorsi insieme, tanti sorrisi, tanti caffè e tanta allegria.

Gianfranco era una persona generosissima e di cuore, sempre pronto ad assumersi delle responsabilità, sempre pronto a dare una mano e venire in aiuto. Il suo entusiasmo era contagioso, così come la sua voglia di fare gruppo e di abitare la vita, in qualsiasi momento, con dignità e consapevolezza.

Cercare le fotografie adatte per questa galleria di ricordi ha voluto dire ripercorrere anni di banchetti negli ospedali per le giornate dell’afasia, convegni, incontri di sensibilzzazione, eventi di raccolta fondi, congressi nazionali, visite nei musei, pranzi, cene, feste di Natale, laboratori di qualsiasi tipo: ovunque Gianfranco era presente, al fianco della sua adorata Caterina, ovunque sempre con un sorriso e una battuta. Non si tirava mai indietro, non diceva mai di no, si spendeva sempre in prima persona. Sicuramente scorrendo questa galleria di momenti, è facile osservare in tutte le foto il suo aperto sorriso.

Nella tristezza di averti salutato, amico Gianni, ti siamo grati per aver camminato insieme in questo tratto di strada.

Visita alla mostra “Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno”

La mostra dedicata ad Andrea Mantegna è un’opportunità per immeggersi nella bellezza di palazzo Madama e ci porta immediatamente indietro nel tempo.

Grazie alla precisa guida di Paola Savio dei servizi didattici e museali abbiamo ripercorso l’affascinante vita del pittore ma anche le relazioni con le corti del tempo, la politica, le personalità e anche la cultura e lo spirito del tempo. I pezzi su cui ci siamo soffermati ci hanno affascinato per la delicatezza, i tratti e la maestria che dimostravano. Il cavallo di Donatello, le stampe di Mantegna, i ritratti che riprendono il gusto dell’antica Roma…ci siamo abbandonati ai paesaggi e alle raffigurazioni e ci siamo riempiti gli occhi e il cuore di bellezza.

Al termine della mostra, un gradevole “terzo tempo” nella caffetteria del museo ci ha consentito di scambiarci opinioni e commenti: è sempre vero: stare in mezzo al bello ci fa stare bene!

Visita alla mostra “Hiroshige, Hokusai, Hasui”

La mostra che siamo andati a vedere alla Pinacoteca Agnelli ha come sottotitolo “Viaggio nel Giappone che cambia” e ci ha trasportato in un mondo magico e delicato. Abbiamo scoperto paesaggi invernali, notturni magici, marine affascinanti che ci hanno rapito e incantato. Grazie ad un video molto ben dettagliato, abbiamo anche scoperto i segreti dei maestri incisori e poi ci siamo persi ad osservare i dettagli delle armature, delle abitazioni, dei vestiti delle donne. Un mostra affascinante, una bella occasione per scoprire suggestioni artistiche differenti da quelle cui siamo più abituati!

Professione Reporter: il talk show

Il grande giorno della registrazione del talk show è finalmente arrivato: tutti i mesi di preparazione e allenamento vengono messi a frutto!

La prima ospite che è stata intervistata è Sonia Tavarone, una delle referenti del progetto CeloCeloFood (per maggiori informazioni sulla loro attività: https://celocelo.it/food)

Nello studio di registrazione di Cinedumedia, coordinati come sempre dal nostro referente Lorenzo Denicolai, con il supporto di Ilaria Monticone e la guida tecnica di Pino Polacchi, i nostri amici afasici hanno iniziato a testare il canovaccio che era stato predisposto. Teresa ha fatto da moderatrice, dando la parola all’uno o all’altro dei nostri amici ormai “esperti”: all’inizio l’emozione era tangibile, poi la dolcezza di Sonia Tavarone e l’interesse verso il progetto che ci stava raccontando hanno preso il sopravvento e poco per volta l’atmosfera si è riscaldata e tutti hanno iniziato a domandare e a parlare in modo più naturale. Al termine dell’intervista sembrava che ciascuno dei presenti avesse da sempre partecipato a talk show!

Dopo una pausa di riposo e ristoro è arrivato il nostro secondo ospite, Antonio Castagna, formatore manageriale particolarmente esperto di tematiche relative all’economia circolare, ottimo divulgatore e tra i fondatori del Tavolo del riuso (per maggiori informazioni, questo è il link: http://tavolodelriuso.it/

Antonio Castagna ha spiegato in modo estremamente chiaro e comprensibile l’economia circolare, chiarendoci un sacco di dubbi e aprendo degli spunti di riflessione davvero interessanti e importanti anche sul nostro comportamento e sul contributo che ogni individuo può portare per migliorare l’impatto ambientale. I nostri amici, ormai “caldi”, hanno aggiunto diverse domande a quelle previste dal nostro copione e sicuramente sarebbero andati avanti ancora a lungo…ma ad un certo punto abbiamo dovuto concludere le riprese, altrimenti il talk show sarebbe diventato un documentario…chissà, magari un’altra volta….

Adesso la parte più difficile del nostro lavoro è stata brillantemente superata, ma ci restano ancora diversi passaggi: ve li racconteremo, come sempre, mano a mano.

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