Visita alla mostra “Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno”

La mostra dedicata ad Andrea Mantegna è un’opportunità per immeggersi nella bellezza di palazzo Madama e ci porta immediatamente indietro nel tempo.

Grazie alla precisa guida di Paola Savio dei servizi didattici e museali abbiamo ripercorso l’affascinante vita del pittore ma anche le relazioni con le corti del tempo, la politica, le personalità e anche la cultura e lo spirito del tempo. I pezzi su cui ci siamo soffermati ci hanno affascinato per la delicatezza, i tratti e la maestria che dimostravano. Il cavallo di Donatello, le stampe di Mantegna, i ritratti che riprendono il gusto dell’antica Roma…ci siamo abbandonati ai paesaggi e alle raffigurazioni e ci siamo riempiti gli occhi e il cuore di bellezza.

Al termine della mostra, un gradevole “terzo tempo” nella caffetteria del museo ci ha consentito di scambiarci opinioni e commenti: è sempre vero: stare in mezzo al bello ci fa stare bene!

Visita alla mostra “Hiroshige, Hokusai, Hasui”

La mostra che siamo andati a vedere alla Pinacoteca Agnelli ha come sottotitolo “Viaggio nel Giappone che cambia” e ci ha trasportato in un mondo magico e delicato. Abbiamo scoperto paesaggi invernali, notturni magici, marine affascinanti che ci hanno rapito e incantato. Grazie ad un video molto ben dettagliato, abbiamo anche scoperto i segreti dei maestri incisori e poi ci siamo persi ad osservare i dettagli delle armature, delle abitazioni, dei vestiti delle donne. Un mostra affascinante, una bella occasione per scoprire suggestioni artistiche differenti da quelle cui siamo più abituati!

Visita alla mostra Aletheia

La nostra storia di amicizia e affetto con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo risale ormai a parecchi anni fa. Ogni volta che varchiamo quella soglia, veniamo presi per mano e portati in un mondo per noi inimmaginabile, in cui facciamo sempre nuove scoperte.

Questa volta, la mostra “Aletheia” di Berlinde De Bruyckere l’abbiamo visitata insieme alla danza terapeuta Elena Maria Olivero, che ci ha condotto con movimenti e musiche all’interno di questo mondo.

In alcuni momenti, Anna Maria Cilento ci ha aiutato come sempre a entrare nel mondo dell’artista, rendendoci viva l’installazione e la poetica che l’ha generata; le riflessioni e i movimenti accompagnati dalla musica ci hanno fatto vivere un’esperienza unica e indimenticabile. Le arti si fondono e parlano al cuore, spesso senza bisogno di parole.

Le immagini della nostra gallery ve lo mostrano. Un grazie particolare alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che ci accoglie riservandoci ogni volta delle esperienze strepitose.

Visita alla mostra Art Nouveau

Andare alla Reggia della Venaria vuol dire recarsi in un luogo magico e di grande impatto…se poi l’occasione è quella di visitare la mostra dedicata all’Art Nouveau, allora si compie quasi un salto nel tempo!

Grazie ad un’ottima guida, siamo entrati di colpo nel mondo degli anni venti, scoprendo artisti, manufatti, storie famigliari e tante figure di donne di una modernità affascinante! Nelle foto della gallery che potete scorrere qui sopra, ci sono anche alcuni dei reperti in esposizione che rendono l’idea della bellezza e del fascino in cui ci siamo addentrati per qualche ora.

Visita al museo MACA

Le nostre visite mensili dedicate alle mostre e ai Musei cittadini spesso ci conducono in luoghi d’arte. Questa volta, per dare soddisfazione anche agli spiriti più scientific, abbiamo deciso di andare a visitare il MACA, Museo dedicato all’ambiente. Ci sono varie tematiche e noi per la nostra prima visita, abbiamo deciso di dedicarci al piano che parla dell’acqua.

Abbiamo visto filmati sui mari, sullo stato delle acque, abbiamo imparato mole cose interessanti sull’acqua che esce dai nostri rubinetti e sul perchè sia la migliore acqua da bere, abbiamo anche confrontato il peso del nostro corpo per capire quanta parte è composta di acqua.

Per completare la visita, abbiamo assistito a una serie di esperimenti, tutti con l’acqua come denomionatore. Abbiamo toccato con mano che anche la scienza può essere estremamente affascinante, coinvolgente e divertente anche per chi non è esperto nella materia e…torneremo sicuramente al MACA a vedere cosa hanno in serbo gli altri piani per noi!

Visita alla mostra di De Chirico alla GAM

Normalmente quando inizia l’estate, noi sospendiamo l’attività delle visite culturali per riprenderla in autunno. Però…non potevamo perderci del tutto la meravigliosa mostra dedicata a De Chirico ospitata dalla GAM – Galleri di Arte Moderna di Torino – fino al 25 agosto.

Così, nonostante il caldo decisamente intenso abbiamo provato a proporla ugualmente…e i nostri amici afasici e non sono arrivati in gran numero anche questa volta!!! Sonostati davvero coraggiosi e determinati, ammirevoli! Sicuramente, la mostra ci ha ripagati in abbondanza: i quadri, le installazioni, le opere degli artisti che hanno reso omaggio al grande pittore italiano ci hanno colmato di bellezza e ci hanno ristorato, persino dal caldo.

Grazie alla guida solerte della nostra amica Giorgia Rochas del dipartimento dei Servizi Educativi GAM abbiamo scoperto la poetica di De Chirico e ci siamo un po’ addentrati nel simbolismo e nel mistero che tanto gli era caro, scoprendo per esempio perchè le cose più significative per lui spesso sono rappresentate nella pancia…siamo cosi’ riusciti ad individuare nei dipinti le emozioni più importanti, i ricordi più profondi e abbiamo iniziato a “leggere” le opere presenti in ogni sala.

La grande sorpresa è stata vedere anche un disegno di Michelangelo, niente di meno che una preparazione a una delle raffigurazioni della cappella sistina: una mostra che ci ha regalato un sacco di soprese meravgiliose!

Al termine, sempre sotto la paziente guida di Giorgia abbiamo realizzato anche noi, in un breve laboratorio, il nostro piccolo quadro, coi nostri simboli e nostri misteri…e se volete scoprirne uno…correte nella sezione video a sentire il nostro amico Aldo che spiega il lavoro realizzato da lui!

Visita alla mostra “Noi – Non erano solo canzonette”

Il mese di maggio lo abbiamo dedicato a una visita culturale che in una sola parola possiamo definire SORPRENDENTE.

Siamo andati alla Promotrice alla Belle Arti a Torino dove si trova la mostra temporanea “Noi – Non erano solo canzonette”, che ci racconta la storia recente dell’Italia usando come filo conduttore la musica leggera e le canzoni di successo, partendo da “Volare” per arrivare fino a “Vado al Massimo”.

In una serie di sale che contengono dei totem con le cuffie per ascoltare le canzoni, oggetti particolarmente significativi dell’epoca che si racconta e, alle pareti, fotografie o filmati, abbiamo percorso la storia dell’Italia partendo dagli anni del boom economico per attraversare l’immigrazione al Nord, lo sviluppo dell’industria, l’avvento dei giovani e delle loro rivendicazioni, il femminismo, gli scioperi, le stragi e il terrorismo, gli anni 80… il viaggio che abbiamo attraversato è stato soprattutto un viaggio dentro noi stessi.

In ogni canzone, oggetto, ambientazione, ci aspettavano i ricordi: nostri, dei nostri genitori, famigliari, amici: le emozioni ci hanno preso per mano e ci hanno trasportato in un saliscendi di commozione, entusiasmo, amarcord…nelle varie sale abbiamo ballato, cantato, ci siamo commossi. Quel che è certo è che visitare questa mostra è stato come utilizzare la macchina del tempo, e alla fine eravamo tutti entusiasti.

Ovviamente raccomandiamo molto la visita a tutti gli amici che non erano con noi, la mostra resterà a Torino fino al 7 luglio!

Visita alla mostra dei Macchiaioli

Le nostre visite mensili in giro per la città ci conducono spesso a visitare le mostre. Recandoci alla Gam di Torino per la mostra dei Macchiaioli, abbiamo colto l’opportunità di svolgere un interessante laboratorio, diventando per qualche ora tutti macchiaioli…magari non diventeremo famosi, ma di sicuro ci siamo divertiti e abbiamo colto lo spirito dell’epoca. Per condividere un po’ della nostra esperienza, fate scorrere le fotografie e buona visione!

Visita alla Fondazione Merz

La nostra città, Torino, è ricca di spunti e di luoghi di interesse: ogni volta riusciamo a dedicarci a musei, mostre o luoghi che non avevamo mai esplorato. Il mese di Novembre abbiamo deciso di dedicarlo a una Fondazione dove nessuno di noi era mai stato prima: la Fondazione Mario Merz.

La visita è stata molto interessante e ci ha affascinato, a partire dal luogo che accoglie la Fondazione: la ex centrale elettrica della fabbrica delle automobili Lancia.

La nostra guida, Tecla, ci ha introdotti alla figura di Mario Merz e al suo ruolo di intellettuale e poi ci ha portati nel mondo del Kosovo, luogo di origine dell’artista in questo momento in mostra temporanea, Petrit Halilaj Shkrepetima.

La mostra ci trasporta in un mondo magico e immaginario fatto di uccelli fantastici che fanno realizzare i sogni e di storie, alcune tristi e altre invece a lieto fine, rappresentate attraverso oggetti e istallazioni.

La prima storia rappresentata racconta di due donne che filano la lana e che scopriamo essere mamma e figlia: la figlia piange il suo amore che non diventerà mai suo marito, la mamma le dice che solo l’odio le farà trovare la pace. La seguente è la storia di una maestra che insegna l’alfabeto alle bambine e che spiega loro come leggere e scrivere sia una conquista cui non devono rinunciare mai, ma proprio mentre fa la sua lezione arrivano i soldati e la portano via, perche’ non puo’ insegnare alle bambine…

La terza storia è quella di una donna rimasta vedova che per non morire di fame decide di diventare un uomo, e di fronte alla legge e tutto il suo villaggio cambia i vestiti e il suo nome per sempre, assicurandosi la sopravvivenza anche a scapito della propria identità. Nell’ultima storia ci addentriamo in una festa di matrimonio in cui arrivano degli uomini per uccidere lo sposo e compiere la vendetta di una lunga faida familiare, ma poichè si scopre che lo sposo era in realtà amico del loro figlio morto, i due sicari decidono di interrompere la vendetta e si mettono a festeggiare insieme agli sposi.

La visita ci ha fatto scoprire un mondo molto ricco di immagini e di tradizione; al termine abbiamo anche assistito alla proiezione di un video in cui è possibile vedere l’allestimento originario in Kosovo della mostra appena visitata.

Una mattina piena di emozioni e di bellezza, che ci conferma ancora una volta quello in cui crediamo da sempre: stare in mezzo al bello ci fa stare bene! alla prossima visita!

La visita al Museo Lavazza

Ricominciare le nostre visite culturali con un museo tutto nuovo è come avere un regalo da scartare…quando poi si tratta di un museo allegro e divertente come il Museo Lavazza, la mattina diventa un bellissimo momento di condivisione e di allegria!

Abbiamo visitato in autonomia le varie parti del museo, ognuno col suo ritmo, ma confrontandoci, divertendoci e provando insieme a fare tutti i vari intrattenimenti proposti. Si parte dalla storia della famiglia Lavazza, si percorrono tutte le fasi di crescita delle piante di caffe’, si scoprono selezione, tostatura e confezionamento e poi si arriva nel fantastico mondo della pubblicità, in cui il divertimento è assolutamente garantito. La visita si conclude con la degustazione di alcuni prodotti realizzati col caffè…come vedrete dalle foto siamo tutti felici e sorridenti: come continuiamo a dire, la cultura fa bene! Vi aspettiamo il mese prossimo per fare insieme a noi una nuova visita!

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