Riprendono le visite culturali: prima tappa a Villa della Regina

Un appuntamento al mese per incontrarsi, scoprire luoghi nuovi e condividere insieme arte, storia e bellezza.

Riprendono le visite culturali promosse da A.IT.A. Piemonte e Fondazione Carlo Molo ETS, un appuntamento che da ottobre tornerà con cadenza mensile per offrire occasioni di incontro, socialità e partecipazione attraverso la cultura.

Per inaugurare il nuovo ciclo abbiamo scelto uno dei luoghi più affascinanti di Torino: Villa della Regina.

L’appuntamento è per venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 11.00, direttamente all’ingresso della Villa.

Adagiata sulla collina torinese e affacciata sulla città, Villa della Regina è una delle residenze storiche più suggestive di Torino. La visita sarà l’occasione per scoprire insieme i suoi ambienti storici e i suoi giardini, ma soprattutto per trascorrere una mattinata in compagnia, ritrovandoci dopo la pausa estiva.

Perché le nostre visite culturali non vogliono essere soltanto occasioni per conoscere il patrimonio artistico del territorio: sono anche momenti di relazione, condivisione e partecipazione, nei quali la cultura diventa uno spazio accessibile da vivere insieme.

Quella a Villa della Regina sarà soltanto la prima tappa. Da ottobre, infatti, ogni mese proporremo una nuova visita culturale, scegliendo musei, mostre, luoghi storici e altri spazi interessanti di Torino e del territorio.

Un modo per continuare a incontrarci, uscire, conoscere qualcosa di nuovo e condividere esperienze che possano diventare patrimonio di tutto il gruppo.

Informazioni sulla visita

Quando: venerdì 2 ottobre 2026
Orario: ore 11.00
Dove: Villa della Regina
Indirizzo: Strada Comunale Santa Margherita 79 – Torino
Ritrovo: direttamente all’ingresso della Villa

Per permetterci di organizzare al meglio la visita, è necessario confermare la propria partecipazione via mail a: progetti@fondazionecarlomolo.it

Vi aspettiamo per ricominciare insieme questo viaggio tra arte, cultura e bellezza!

Volte Celesti a Sant’Antonio di Ranverso: Vie di Uscita si apre alla comunità

Ci sono esperienze che acquistano ancora più valore quando vengono condivise.

Sabato 26 settembre 2026, dalle 15.00 alle 17.00, alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, il progetto Vie di Uscita propone Volte Celesti, un’esperienza di danza dedicata a tutti i corpi, nell’ambito di Orizzonti prossimi | Corpi, luoghi, comunità.

Un appuntamento speciale perché, pur nascendo all’interno del percorso di Vie di Uscita, sarà aperto a quanti desiderano condividere questa esperienza.

Che cos’è Vie di Uscita?

Vie di Uscita è un progetto nato nel 2020 che mette in dialogo arte contemporanea e danzamovimentoterapia, coinvolgendo persone con afasia in un percorso fatto di incontri, esperienze artistiche, movimento e relazione.

L’arte diventa uno stimolo per osservare, sentire e immaginare; il corpo offre un altro linguaggio attraverso il quale esprimersi e incontrare gli altri.

Non si tratta di “imparare a danzare”: al centro ci sono piuttosto la persona, le sue possibilità espressive e il piacere di fare esperienza insieme agli altri.

Quando Vie di Uscita incontra la comunità

Durante l’anno, accanto agli incontri del gruppo, Vie di Uscita prevede alcuni appuntamenti aperti alla comunità.

Sono momenti importanti perché permettono di superare i confini del gruppo e condividere con altre persone ciò che il progetto sperimenta durante il suo percorso.

Amici, familiari e cittadini possono così entrare in uno spazio nel quale le differenze non sono un ostacolo alla partecipazione: ognuno può esserci con il proprio corpo, il proprio modo di comunicare, i propri tempi e le proprie possibilità.

È anche un modo concreto per parlare di inclusione: non creando attività separate, ma costruendo occasioni nelle quali persone diverse possano fare qualcosa insieme.

Volte Celesti: un’esperienza dedicata a tutti i corpi

Il prossimo appuntamento aperto ci porterà in un luogo particolarmente suggestivo: la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

Volte Celesti sarà un’esperienza di danza dedicata a tutti i corpi. Non è quindi necessario avere esperienza nella danza: ciò che conta è la disponibilità a partecipare, muoversi, sperimentare e lasciarsi coinvolgere.

📅 Sabato 26 settembre 2026
🕒 Ore 15.00 – 17.00
📍 Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

L’appuntamento è direttamente alla Precettoria, che dovrà essere raggiunta con mezzi propri.

Per partecipare è necessario confermare la propria presenza entro il 23 settembre, via e-mail all’indirizzo: progetti@fondazionecarlomolo.it

Speriamo che questo nuovo appuntamento possa essere un’altra occasione per incontrarci e sperimentare insieme. Perché una delle possibili “vie di uscita” è proprio questa: aprire uno spazio, attraversarlo insieme e scoprire nuovi modi di entrare in relazione con gli altri.

Visita alla mostra di Italo Cremona

In un luglio cittadino che ci sta regalando pioggia e freddo e ci fa scordare che l’estate sia in arrivo, abbiamo deciso di proporre un appuntamento culturale anche in uno dei mesi di solito destinati alla pausa estiva. Ci siamo così ritrovati alla GAM dove, con la guida della nostra amica Giorgia Rochas abbiamo esplorato la splendida mostra dedicata al pittore Italo Cremona, “Tutto il resto è profonda notte”. Ci siamo addentrati nella sua poetica e nella sua visione della nostra Torino, e con i suoi occhi abbiamo attraversato tempo e spazio.

Al termine della mostra abbiamo provato a creare anche noi un angolo della nostra Torino: mettendo insieme foto, ritagli e parti dei quadri, ognuno ha realizzato il proprio angolo personale e dopo averli messi tutti vicino per la foto finale…ci siamo salutati dandoci appuntamento all’autunno, per ricominciare le nostre avventure tra mostre e musei.

Buona estate a tutti!

Visita alla mostra di Toulouse Lautrec

Prosegue il nostro percorso di visite culturali con cadenza mensile, dedicate a persone con afasia e loro caregiver.

Nel mese di maggio la nostra scelta è caduta sulla mostra in corso presso il Mastio della Cittadella a Torino.

In questo percorso attraverso stampe e ambientanzioni che trasmettono la vivacità culturale di quegli anni, ci siamo immersi nei racconti della Parigi di fine ottocento, nei café-chantant e nello spirito di Montmartre.

Questa volta le foto della mostra e dei partecipanti sono state scattatate da due nostri amici e abituali frequentatori delle mostre culturali: Maria Luisa e Franco.

Grazie e alla prossima!

Visita al Museo Egizio di Torino

Aspettavamo da tempo l’opportunità di visitare di nuovo il Museo Egizio, che essendo un museo dinamico e in continuo divenire ci rpopone a distanza di tempo sempre aree nuove e nuovi reperti. Finalmente, giunto il giorno della visita…un diluvio torrenziale e un freddo praticamente invernale ci rendono difficile la giornata e anche l’arrivo al museo. Quando arriviamo…scopriamo che l’ingresso principale è chiuso perchè stanno trasportando delle statue e che dobbiamo entrare dall’uscita facendo un lungo giro dell’isolato…davvero un inizio di giornata che mette a dura prova la nostra volontà!

Ma se è vero che “quando il cammino diventa duro, i duri vanno avanti”…tutto il nostro gruppo di ben 25 partecipanti si raduna vittorioso davanti a una guida che è il nostro premio: una guida non solo estremamente competente, ma anche gentilissima e chiara nell’esposizione, perfettamente comprensibile. Lei ci trasporta nel mondo dell’antico Egitto, partendo dalla mummia affettuosamente soprannominata “Beppe” e poi facendoci scoprire nelle varie vetrine i nuovi reperti inseriti e le parti nuove del museo. Ovviamente è talmente vasto e talmente denso che non possiamo pensare di visitarlo tutto nel tempo di un’ora e mezza, che normalmente è quello più in linea con le nostre forze, ma ogni cosa che vediamo ci viene spiegata con grande chiarezza e ci apre squarci di un mondo che richiama talvolta anche la nostra quotidianità…come vedere le quarantasette mutande di lino che l’Architetto Ra si è fatto mettere nella tomba per ogni evenienza!

La visita sembra passare in un lampo ma la stanchezza si fa sentire: abbiamo scoperto che in autunno la galleria della statuaria riaprirà completamente rinnovata e quindi…torneremo ancora!

Alla prossima!

Il mondo di Banksy

Il mese di Aprile è sempre complicato dalle numerose festività: la Pasqua, il 25 aprile…i ponti per chi può allungarsi da una festa all’altra…ma noi non abbiamo voluto saltare l’opportunità di visitare una bellissima mostra temporanea allestita in uno spazio dove non eravamo mai andati: la sala degli stemmi a Porta Nuova. L’estrema comodità per raggungere il luogo espositivo ha fatto sì che ci raggiungessero anche due amici, Ornella e Ubaldo, che arrivano da Asti e che non vedevamo da prima della pandemia: incontrarli di nuovo è stato molto emozionante, ed eravamo tutti molto felici!

Ci siamo immersi nel mondo dei graffiti e della street art con molta curiosità, sia per chi già conosceva in pochino Banksy, sia per chi lo scopriva per la prima volta. L’allestimento molto divertente ci ha facilitato l’entrare in contatto con l’artista e le sue opere e la sua immediatezza è stata subito colta da tutti. Una visita piena di entusiasmo che ci ha lasciati tutti soddisfatti…alla prossima!

Visita alle OGR

Questo mese siamo andati a visitare una struttura per noi quasi nuova, le OGR. Lì abbiamo ritrovato una vecchia conoscenza. Roberta Zendrini, che ci ha accolto con entusiasmo e con calore come faceva quando la incontravamo al Museo del Cinema…e realizzavamo insieme Basilicò!

Abbiamo esplorato la storia delle OGR, abbiamo immaginato insieme come potrebbe essere un nostro vagone ferroviario ideale e poi siamo partiti in esplorazione della struttura, ammirando l’area dedicata al coworking e abbiamo terminato la nostra piacevole mattina visitando le due mostre “Here” e “Hardscapes”, coccolati dalla splendida accoglienza e da delle comode sedie portatili che ci hanno aiutato a ritemprarci dopo le camminate nei lunghi spazi espositivi. Grazie, torneremo presto!

Visita alla mostra di Andy Warhol

Nel mese di Gennaio 2022 abbiamo ripreso con grande tenacia e ottimismo le nostre visite culturali, andando a Palazzo Barolo dove per qualche mese è in corso la mostra “Andy Warhol Superpop”.

Per sconfiggere le preoccupazioni ancora legate alla situazione pandemica, cosa c’e’ di meglio che lasciarsi travolgere dall’allegria e dalla spensieratezza di questo artista moderno? In un’ambientazione che aiuta a ricostruire l’atmosfera degli anni 50-60-70, grazie alle preziose spiegazioni della guida che ci ha accompagnato, siamo andati alla scoperta del mondo newyorkese della pubblicità, delle feste, della sperimentazione.

Ben si sono alternate foto, immagini e oggetti: abbiamo seguito il filo della creatività fino a raggiungere le iconiche immagini di Marilyn Monroe che non potevano mancare. E quando la mostra è finita siamo usciti più felici e già pronti alla prossima uscita!

Visita alla mostra “Helmut Newton”

In questo anno così peculiare e certamente indimenticabile nelle nostre vite e nella storia dell’umanità, le visite culturali non si sono potute svolgere come di consueto. Ci eravamo salutati in marzo alla mostra del Mantegna, la settimana prima del lockdown e ci ritroviamo ora, per la mostra dedicata alle fotografie di Helmut Newton, in un delicato momento in cui i contagi stanno di nuovo risalendo e siamo quindi consapevoli che per chissà quanto potremmo non godere di nuovo di queste esperienze liberatorie.

Così, con un piccolissimo gruppo di intraprendenti amici afasaci, rispettando il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine e le regole di sanificazione, ci siamo incontrati alla GAM di Torino dove la nostra amica e guida Giorgia Rochas ci ha accompagnato nel meraviglioso mondo delle immagini di Helmut Newton. Abbiamo goduto dei suoi lavori, affinato il nostro sguardo per individuarne l’ironia, abbiamo ammirato le sue provocazioni e contemplato i ritratti. In un museo completamente silenzioso, in cui ci muovevamo come ospiti privilegiati, ci siamo lasciati affascinare e incantare dalla bellezza, che ci ha presi per mano e ci ha condotto in un luogo altro, dove abbiamo lasciato fuori dalla porta ogni affanno e ansia, e siamo stati benissimo.

Terminata la visita, Giorgia ci ha proposto come sempre un piccolo laboratorio per consolidare l’esperienza della mostra e prolungare il nostro senso di benessere. A ciascuno dei partecipanti è stata scattata una fotografia in una posizione gradita. Giorgia ci ha reso disponibili tanti scenari, che sono diventate delle scenografie, mini quinte teatrali in cui inserire le nostre foto per ricreare una nuova, orginale, divertente nuova situazione. Seduti ciascuno in un tavolino proprio, ben lontani gli uni dagli altri, abbiamo ritagliato, incollato e creato: il nostro mondo interiore si è espanso e ci siamo divertiti e rilassati.

Al termine, i nostri lavori tutti in fila ci hanno consentito di osservare la bellezza della nostra creatività e delle nostre personalità. Siamo usciti dal Museo felici, grati più che mai di questa pausa preziosa dalle preoccupazioni e, chissà, più disponibili ad usare le nostre risorse interne per combattere e superare questo difficile momento. Non sappiamo se il prossimo mese ci sarà possibile replicare un’esperienza simile ma…prima o poi lo sarà, ne siamo certi!

Un ringraziamento speciale alla GAM, ai Servizi Educativi e a Giorgia Rochas che ha reso possibile tutto questo.

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