Aldo F racconta Horvat

Aldo è rimasto cosi’ affascinato da questa mostra da aver addirittura scelto due fotografie e vogliamo quindi condividere anche le motivazioni di questa scelta….molto affascinanti!

Aldo è rimasto cosi’ affascinato da questa mostra da aver addirittura scelto due fotografie e vogliamo quindi condividere anche le motivazioni di questa scelta….molto affascinanti!

La bellezza della condivisione sta anche nella diversità dello sguardo: ognuno dei partecipanti alla visita ha scelto una foto differente dagli altri, e con motivazioni sempre molto personali….

L’arte ci mette sempre di fronte a una parte di noi stessi, che ci aiuta a sua volta a guardare il mondo con uno sguardo migliore. In ogni scelta di ciascuna di questa foto ritroviamo una parte di tutti i nostri amici che ce le descrivono.
Il rapporto di profonda amicizia che ci lega alla GAM dura da molti anni, ed è uno di quei legami che contribuiscono a farci sentire le radici con la nostra città, con il patrimonio, con le nostre tradizioni.
Quindi ogni qualvolta alla GAM c’è una mostra o un evento, noi ci presentiamo, certi di ricevere un’accoglienza unica. Anche in occasione della mostra in corso “Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68” ci siamo ritrovati, numerosi e molto curiosi.
La nostra amica Giorgia, dei Servizi Educativi che ci accompagna in tutti i percorsi anche questa volta ci ha illustrato l’attività artistica di Guttuso. Insieme a lei abbiamo scoperto sala dopo sala come l’impegno politico di questo artista contemporaneo lo abbia spinto a realizzare dei lavori molto affascinanti anche per chi, magari, della politica non si è mai interessato molto.
Abbiamo apprezzato il suo sguardo rivolto agli umili, che raffigura mentre pescano, mentre cuciono, mentre scavano lo zolfo nelle profondità della terra. Abbiamo apprezzato dei bozzetti che con pochi tratti riescono a raffigurare volti e sguardi indimenticabili. ci siamo lasciati circondare dai quadri che rappresentano grandi assembramenti, per comizi, per funerali…e siamo rimasti ammaliati dagli abbracci degli innamorati.
Finita la visita malla mostra, siamo come sempre andati in Aula Didattica e gli amici afasici (ma anche qualche accompagnatore disposto a mettersi in gioco) che lo desideravano hanno provato a realizzare delle composizioni di nature morte. Come vedrete dai volti felici e sorridenti nelle foto della gallery, l’attività è stata molto apprezzata da tutti. Un grazie di cuore non solo agli amici che ci accolgono nei musei, ma anche a tutti quelli che ogni mese partecipano alle attività culturali….tutti insieme possiamo dire a gran voce:
Stare in mezzo al bello ci fa stare bene!
E appuntamento alla prossima visita!
Era da tempo che avevamo in mente di visitare il MAO, Museo di Arte Orientale, che si trova nel cuore del centro storico di Torino, in Via San Domenico e la visita si è rivelata degna di tanta attesa!
Abbiamo scoperto un bellissimo edificio, affrescato e anche molto luminoso, che contiene tesori provenienti da culture lontane. Con la nostra magnifica guida, Eva, abbiamo visitato la parte della collezione relativa all’Oriente, scoprendo meravigliose statue, bassorilievi, altorilievi e ascoltando miti e leggende decisamente affascinanti, che ci hanno fatto compiere un fantastico giro del mondo.
Al termine della visita era previsto un laboratorio “olfattivo”: i partecipanti (afasici e non) che lo desideravano, potevano disegnare utilizzando spezie orientali che hanno dato ai disegni un tocco esotico e molto profumato.
Una visita davvero completa e molto gradevole che ci ha mostrato ancora una volta che “stare in mezzo all’arte ci fa stare bene”!
Appuntamento alla prossima!

Se qualcuno per caso avesse mancato la prima dello spettacolo di Teatro Babel dal titolo di “Prendo amore” che si è svolta a Torino al Teatro Vittoria…puo’ prenotarsi per tempo per vedere la replica all’interno del Fringe Festival, sempre a Torino, il giorno 7 maggio alle ore 21 al teatro Le Musichall.
Per avere maggiori informazioni sull’acquisto dei biglietti seguite questo link:
In un venerdi’ di fine febbraio che ci sorprende con una nevicata fuori programma, ci ritroviamo compatti e numerosi per andare a visitare il Museo del Risparmio. Si tratta di un museo inaugurato sei anni fa grazie all’iniziativa di una banca privata. E’ un museo molto “tecnologico”: ci sono video e postazioni, sia individuali che collettive, per poter vedere vari filmati esplicativi sulla nascita del denaro e sulla sua evoluzione. Si parte dal baratto per arrivare fino alle crisi economiche mondiali e i personaggi che ci accompagnano possono essere delle formiche animati (per i bambini) o dei personaggi storici in costume che raccontano il loro momento. Ci sono anche delle aree ludiche in cui con simulazioni a computer e giochi di vario tipo ci si puo’ mettere alla prova nel mondo economico e una stanza in cui sono esposti alcuni salvadanai, provenienti da una collezione privata di più di 1500 pezzi, recentemente donata al Museo ed esposta a rotazione.
Anche questa volta abbiamo passato un bel pomeriggio, divertente e interessante a riprova di quanto sperimentiamo ogni mese: le attività culturali ci fanno stare bene! E per tutti…appuntamento al mese di marzo!

Mercoledi’ 21 febbraio 2018 inizia il corso di informatica per alcuni amici afasici, realizzato in collaborazione con l’Unita’ di Soccorso Informatico, con sede a Torino in corso Spezia 19.
…Restate sintonizzati per scoprire cosa approfondiremo!

Il nostro obiettivo di Febbraio e’ il Museo del Risparmio!
Lo sapevate che esiste a Torino da pochi anni, creato dall’ex Istituto Bancario Sanpaolo di Torino, ora Banca Intesa Sanpaolo?
Si trova in Via San Francesco d’Assisi 11 a Torino e andremo a visitarlo
Ingresso gratuito, durata della visita 1 ora.
Confermare la presenza via mail a: progetti@fondazionecarlomolo.it
E’ davvero difficile salutare un’amica che ci lascia per iniziare un’avventura dove non la possiamo accompagnare. Giuliana era una persona davvero speciale: grande donna, mamma, moglie, sorella, amica…sempre sorridente, sempre dolcissima, sempre presente: impossibile non volerle bene.
In ogni occasione era sempre in prima fila: contenta, curiosa, pronta a mettersi in gioco e a partecipare. Che si trattasse di una visita culturale, di un incontro di lettura, un corso di cucina, di una festa, di un laboratorio: a qualunque proposta la sicurezza era che Giuliana sarebbe stata presente, insieme al suo devoto e insostituibile Vittorio.
Sperimentando gli acquarelli ha raccontato un pezzo della sua vita nello spettacolo di lanterna magica “Con l’arte si può” e da quel momento in poi ha sempre accettato di buon grado di realizzare le copertine delle nostre guide museali “Il museo che emozione”, cui ha partecipato anche come autrice nell’edizione di Palazzo Madama. Nelle foto della galleria è possibile leggere alcune delle sue riflessioni sull’importanza della famiglia nella sua vita.
Quanti banchetti della Giornata Nazionale dell’Afasia, quanti congressi nazionali di A.IT.A.! Giuliana è stata sempre una socia molto attiva, un esempio di impegno e di come ci si possa sempre rinnovare e rimettere in gioco, anche quando la vita riserva sorprese non proprio piacevoli…ma d’altro canto senza l’imprevisto dell’afasia non avremmo mai avuto l’onore di conoscerla, e non possiamo che essere grati di questo incontro e di aver condiviso un pezzo di cammino insieme.
Arrivederci, Giuliana, portiamo il tuo sorriso nel cuore.