Circa Adriana Ramundo

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11 Luglio, incontro alla Rocca

Eccoci qui pronti alla seconda giornata di visita del Borgo Medioevale. Quest’oggi esploreremo la Rocca, in una giornata in cui scopriamo Pino, il nostro quarto Autore, ma che vede assente Giuseppina. Giulio e Roberto invece sono le nostre colonne portanti!

Quando siamo in visita potete seguirci tramite twitter, con l’hashtag #guidaemozionale e scambiare commenti e opinioni con noi, vedendo le foto e leggendo “a caldo” i commenti dei nostri autori….Twittate con noI!

Barbara, la nostra guida speciale per oggi, ci spiega moltissimo segreti medioevali, a cominciare dagli scalini che erano più ampi in cima per facilitare i difensori nella battaglia e più stretti in basso per rendere difficile l’avanzata ai nemici. Visitiamo le stanze della guarnigione, vediamo armi e pagliericci, segrete e prigioni…

Nella stanza dei banchetti veniamo molto incuriositi da una specie di lancia: scopriamo invece che si tratta del corno di un narvalo, una specie di foca ancora oggi esistente, cui veniva attribuito il merito di evidenziare le vivande avvelenate….chissà se funzionava veramente?

Scopriamo che ci sono dei bei dipinti che ricordano un poema epico ambientato nei dintorni di Saluzzo e al primo piano ci sono dipinti, arredi e mobili decisamente interessanti…

Il giro si chiude in bellezza con la stanza da letto: chi vorrebbe provare a fare un riposino?

Ci rivediamo presto per continuare a raccogliere esplorazioni, sensazioni e immagini e….ricordate, seguiteci in tempo reale giovedi’ su twitter! #guidaemozionale

2025-05-14T10:46:33+02:00museo che emozione|

Parte la guida del Borgo Medioevale

Abbiamo in corso un progetto che si chiama “Il Museo…che emozione!” in cui gruppi di persone afasiche realizzano guide di alcuni dei principali musei cittadini, creando degli itinerari emozionali all’interno del museo e permettendoci così anche di accedere ad alcuni dei ricordi più cari.
Due anni fa abbiamo scritto la guida di Palazzo Madama, lo scorso anno la guida del Museo Nazionale del Cinema e quest’anno tocca al Borgo Medioevale.
L’intento è quello di confrontarci con realtà museali differenti: il primo anno un museo “tradizionale”, con le collezioni, le vetrine, i quadri e i reperti…il secondo anno un museo molto giocoso e interattivo, in cui non si distingue quasi l’allestimento dalla collezione, quest’anno invece un museo a cielo aperto, una struttura complessa che ci coinvolge profondamente nell’ambiente.
Vi racconteremo man mano le nostre esplorazioni e le nostre scoperte e così seguirete insieme a noi la nascita del terzo volume del progetto!
Ecco qua tre dei nostri Autori: Giuseppina, Giulio e Roberto. Il quarto autore lo conosceremo presto.

In compagnia di Tiziana del Borgo Medioevale, questo primo incontro è stato dedicato all’orientamento. Siamo partiti dal ponte levatoio, poi abbiamo scoperto la cartiera, la bottega del fabbro e una stanza con costumi dell’epoca

Intanto, abbiamo scoperto/ricordato che il Borgo è stato costruito alla fine del 1800 per un’esposizione universale, e che gli angoli che ritroviamo arrivano da Piemonte e Valle d’Aosta e Tiziana ci aiuta a ricostruirne la provenienza…

Per finire questo primo contatto con il Borgo, siamo andati a esplorare il Giardino delle officinali, che ci ha regalato profumi, frescura e anche un insolito panorama sul Borgo…

e per finire una tappa alla fontana dei desideri…desideriamo che la prossima settimana ci sia ancora questo sole e questo vento fresco che non ci ha fatto stancare e….saremo tutti pronti a esplorare la Rocca!
Alla prossima….

2025-05-14T10:46:33+02:00museo che emozione|

Il linguaggio ferito

Da Van Eeckhout, Il linguaggio ferito, Bollati Boringhieri, Torino 2001
La lista delle rinunce alle quali l’afasico deve soggiacere è infinita, a mano a mano che si dissolve la chimera del “come prima”.
Innanzi tutto, com’è ovvio, non poter più gioire di un potere miracoloso, lo stesso di Dio del settimo giorno: nominare le cose. non giocare più con le aeree parole che vanno e vengono, suscitano l’eco, la risposta, la simpatia. non poter più interrompere gli altri in un moto di indignazione o disaccordo. Non comprednere più, o soltanto di straforo, i giochi di parole, i calmebour, le battute, abitare la propria lingua come in un territorio straniero.
Non poter più leggere i sottotitoli di un film in lingua originale perchè scorrono troppo in fretta sullo schermo. Vedere la biblioteca, in cui ci si aggirava con gioia, come una triste torre di carta ormai inaccessibile. Vivere il fastidio banale di chi ha una parola sulla punta della lingua come una vertigine che ci sottrae persino le parole più comuni, le smozzica, le tritura, le disarticola. Voler esprimere il dolore, la gelosia, i lamenti, la pietà, l’amore e trovare solo parole comicamente incongrue o tragicamente inadatte e tuttavia incontenibili.
Ci sono molti altri sacrifici ai quali bisogna rassegnarsi: non spostarsi più da soli, dipendere dagli altri per i gesti più semplici, nei casi in cui l’afasia si aggiunga ai danni motori di un corpo spezzato; dimenticare la bicicletta o l’automobile nel caso in cui l’afasia siaccompagni a un’emianopsia; trovarsi nell’impossibilità di aprire sentieri inediti a una vita che ha perso il potere di moltiplicarsi. Nutrire nuove ambizioni? Un miraggio. Farsi nuovi amici? Illusione. E’ già difficile conservare i vecchi, spesso disorientati, a disagio davanti a tutto ciò che “riguarda il cervello”, divisi tra compassione, curiosità e orrore.
La vita intorno all’afasico si restringe, il silenzio prevale, la luce dell’amicizia si affievolisce. Al centro di questo dramma v’è spesso anche l’interruzione del lavoro, con la perdita di identità, di sicurezza e dignità che questo rappresenta.

Circolo dei Lettori 17 giurgno

2025-05-14T10:47:00+02:00le nostre attività|

Circolo dei lettori 10 giugno

2012

Siamo arrivati al penultimo incontro di lettura ad alta voce. Ringraziamo tutti gli amici e le amiche che abbiamo incontrato in questo anno e che ci hanno accompagnato attraverso tante storie e tanti mondi.

Ci ritroviamo ancora lunedì prossimo, ma non è mai troppo presto per ringraziare!

Come sempre, qui sotto troverete ifile scaricabili delle letture odierne.

2025-05-14T10:47:00+02:00le nostre attività|

VI Congresso Nazionale A.IT.A.- parte seconda

Il secondo giorno di Congresso presentava una mattina decisamente densa di impegni. Abbiamo iniziato con la prof.ssa Anna Basso, Presidente uscente della Federazione, che ha fatto un intervento su come si deve comunicare con le persone afasiche. Qui di seguito vedete due punti fondamentali, dedicati agli ascoltatori.

Dopo queste indicazioni più tecniche, ci sono stati gli interventi molto emozionanti di persone afasiche da tutta Italia.
Per noi piemontesi ha parlato Franco, che ringraziamo per il coraggio avuto! Se volete sentire cosa ha detto…qui sotto trovate la sua testimonianza.

Ci sono stati molti altri racconti, tutti espressioni di grande forza interiore, di tanto coraggio e anche desiderio di condivisione. E’ impossibile raccontare nel dettaglio tutto quello che abbiamo ascoltato, ma valga per tutte le persone afasiche che hanno parlato dal podio (e anche per quelle che sul podio non sono salite) la frase di Andrea da Roma:
“Non dite mai a un afasico “con fatica”, perchè noi la fatica ce l’abbiamo dentro”.
Grazie. A tutti voi.
La mattina si è conclusa con le canzoni del coro di A.IT.A. Sardegna e qui di seguito potete ascoltare una “sorpresa” che hanno preparato apposta per tutti noi…eccola qua!

Al pomeriggio del sabato siamo saliti tutti sui pullmann e siamo andati a Ravenna a vedere il Mausoleo di Galla Placidia, San Vitale e Sant’Apollinare Nuova. Ovvero, tre delle chiese molto famose nel mondo in cui ci sono dei mosaici meravigliosi. Se volete scoprire alcune delle meraviglie che abbiamo visto durante la visita guidata, aprite la presentazione allegata qui sotto.
Intanto, ecco il “gruppo vacanze Piemonte”!

La sera c’è stata la lotteria. Purtroppo nessuno di noi è stato così fortunato da vincere un premio, ma il cestino di “delizie”(vino e cioccolato di Gobino) che avevamo portato dal Piemonte è stato molto apprezzato.

Scarica la presentazione

VI Congresso Nazionale AITA – parte prima

Eccoci qua.
Vedete in questa foto la delegazione del Piemonte al VI Congresso Nazionale A.IT.A. Federazione, Associazioni Italiane Afasici.
In allegato potete leggere il programma del Congresso, che è stato molto denso e molto avvincente.
In alcuni episodi vi racconteremo cosa abbiamo vissuto e sperimentato e ci auguriamo che l’anno prossimo partecipiate anche voi numerosi, perchè si tratta di un’esperienza davvero indimenticabile!
Il primo pomeriggio le varie sedi regionali presentavano le attività svolte.
Se siete curiosi di vedere cosa abbiamo raccontato dal Piemonte, trovate in allegato la presentazione.

In A.IT.A. Veneto hanno presentato un lavoro sulle opere d’arte, di cui potete vedere un brevissimo filmato. Un gruppo di persone afasiche ha lavorato su alcune opere d’arte, che poi ha riprodotto (in tutto o nei particolari) e ha descritto le proprie sensazioni rispetto all’opera.

In A.IT.A. Toscana hanno cantato gli stornelli, tra cui uno stornello inventato da loro, lo “stornello afasico”, in cui cantano e raccontano con grande ironia quali sono le difficoltà quotidiane di una persona afasica. Sentite un po’ che carino….

In Umbria è appena nata una sede A.IT.A., in Lombardia un attore di teatro è diventato afasico e si è messo ad insegnare agli altri afasici recitazione….questo confronto con le altre sedi A.IT.A. ci ha dato un sacco di idee da sperimentare!
Quest’anno la partecipazione era decisamente numerosa: eravamo 300 persone.
La prima sera c’è stata una torta deliziosa che festeggiava l’arrivo di tutti gli ospiti afasici e dei loro familiari e al termine della torta è iniziata una serata danzante decisamente divertente…vi alleghiamo alcune foto della nostra “delegazione” che mostrano un po’ la serata…..non vi sembra di sentire la musica?
e naturalmente….non si poteva finire se non con un lento!

A presto per il resoconto della seconda giornata di Congresso!

Scarica il programma
Scarica la presentazione

Formazione alle classi

In collaborazione con il Circolo dei Lettori e su specifica richiesta, abbiamo svolto un intervento formativo e di sensibilizzazione con alcune classi quinte dell’istituto superiore Bosso – Monti, dove gli studenti sono avviati alla professione di Assistenti Sociali.

La dott.ssa Mariateresa Molo ha illustrato alle ragazze la nascita della Fondazione e il percorso che ha portato a individuare delle strade per favorire il piu’ possibile l’inclusione sociale e il reinserimento delle persone afasiche.

Valentina Borsella ha raccontato alcuni dei progetti culturali realizzati in questi anni e ha proposto un role play per far sperimentare alle ragazze la condizione delle persone afasiche.
Nei prossimi incontri di lettura ad alta voce in programma tutti i lunedi’ presso il Circolo dei Lettori le ragazze verranno a trovarci e prepareranno dei brani da leggere ad alta voce.

2025-05-14T10:47:13+02:00Le nostre attività|
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